Mi piace la mia città ma non andrei mai in giro né sotto casa, né a spasso per il mondo con magliette recanti impressa le scritte "firenze" o "italia" (al limite potrei fare un'eccezione per il giglio e sentirmi fiero del tricolore se ce l'avessi su una divisa militare). Invece negli stati uniti e in particolare nella loro città simbolo che è new york nessuno conosce un modo più indicato per mostrare il proprio orgoglio o la propria soddisfazione riguardo qualsiasi cosa, di indossare, mostrare, o in qualsivoglia altro modo celebrare le stelle e le strisce nazionali o simili. Forse perché noi viviamo sugli allori come una nobiltà in decadenza mentre gli americani hanno una società tutto sommato viva, che si rinnova e sempre in movimento, bella o brutta che sia, e in una cosa viva è molto più facile immedesimarsi X
Sono una fan della signora Marchi dalla tenera età di 7 anni, quando facevo finta di avere la febbre per non andare a scuola e godermi in santa pace le sue meravilgiose televendite dello Scioglipancia.
Illo tempore.
Solo per dire: la gogna mediatica non c'entra con la mia venerazione.
Mi piace la mia città ma non andrei mai in giro né sotto casa, né a spasso per il mondo con magliette recanti impressa le scritte "firenze" o "italia" (al limite potrei fare un'eccezione per il giglio e sentirmi fiero del tricolore se ce l'avessi su una divisa militare). Invece negli stati uniti e in particolare nella loro città simbolo che è new york nessuno conosce un modo più indicato per mostrare il proprio orgoglio o la propria soddisfazione riguardo qualsiasi cosa, di indossare, mostrare, o in qualsivoglia altro modo celebrare le stelle e le strisce nazionali o simili. Forse perché noi viviamo sugli allori come una nobiltà in decadenza mentre gli americani hanno una società tutto sommato viva, che si rinnova e sempre in movimento, bella o brutta che sia, e in una cosa viva è molto più facile immedesimarsi X
RispondiEliminamio caro, forse è perchè in Italia non c'è per ora molto di cui andar fieri?
RispondiEliminaJe ne sais pas, ma illo tempore ho posseduto una t-shirt con la primavera del botticelli. Vale?
Hmmm... bocciata. Troppo autoreferenziale. I love NY sembra più fieramente sincera. Per questo mi è sempre piaciuta.
RispondiElimina.... lo sospettavo....
RispondiEliminaAnche perchè non c'è bisogno di cercare un pretesto, per giustificare una passione. E più è grande più è bello manifestarla gratuitamente.
RispondiEliminadiciamo chepiù una passione è genuina meno abbisogna di essere razionalmente e culturalmente supportata...
RispondiEliminaIo per esempio adoro vanna marchi.
E chi no. Un indolo moderno. Una vittima del sistema. Un modello di pervicacia.
RispondiEliminami permetto un appunto.
RispondiEliminaSono una fan della signora Marchi dalla tenera età di 7 anni, quando facevo finta di avere la febbre per non andare a scuola e godermi in santa pace le sue meravilgiose televendite dello Scioglipancia.
Illo tempore.
Solo per dire: la gogna mediatica non c'entra con la mia venerazione.
Beh quella è l'unica Vanna che mi ricordi davvero. A suo modo ha fatto epoca.
RispondiEliminaagree :)
RispondiEliminaaltro che le alghe guam!