Si sente la star di un film di Antonioni.
La città è semideserta nella sera di fine agosto, e lei stende i panni sul poggiolo, avvolta in una vestaglia frufru, assaporando l’allure neorealista del cortile ravvivato dalle risate di qualcuno, che frescheggia qualche terrazza più in là.
(ciclo trenta gradi; detersivo lana&delicati, ESCLUDERE tassativamente centrifuga)
Dopo settimane, nello specifico mesi addirittura, lontana dal suo regno di fornelli, detersivi ed economie domestiche,
D’altra parte non si può darle torto: cosa c’è di più rilassante di spolverare porcellane, annotare ricette, fare liste della spesa – e sentirsi, per cinque minuti, a casa?
solo chi ti ha visto e fotografato coi bigodini in testa, doll, può DAVVERO capire il tuo glamour. baci di buona notte
RispondiEliminaLa vera svolta per la casalinga moderna dovrebbe consistere nel dismettere una pratica del tutto superflua: stirare. Propongo di abolirla una volta per tutte.
RispondiEliminaMon Dieu! stare lontana da casa per un po' ti ha fatto venire la sindrome della casalinga?
RispondiEliminaSorrido, rileggo, correggo, meno male: è durata solo cinque minuti.
Sei grande Elisa. Bentornata
Hai scritto un bel post perché si capisce bene la sensazione che descrivi. Per me è una cosa importantissima quella di riuscire a sognare nelle cose del quotidiano infatti ti auguro di sentirti in un bel film mentre sei sul tuo terrazzo ogni giorno dell'anno e non solo al ritorno da un viaggio. Non sò se ti ricordi quella volta che parlavamo di autogrill (mi pare fosse in downtowndoll vs keinelust) e io ti raccontavo di come mi capita di sognare anche durante il normale viaggio che mi porta al lavoro: l'auto diventa un cavallo, l'autostrada un sentiero accidentato e la stazione di servizio un'isolata osteria ;-) X
RispondiEliminabentornata!! Ci sono anche io :-))
RispondiEliminaCerto che dopo NYC, la lavatrice non è un gran cambio... Ben tornata tra noi.
RispondiEliminaMmmm, sembra tanto il titolo di un thriller
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