martedì 10 giugno 2008

DO ITALIANS DO IT BETTER ?


Sto leggendo questo libriccino edito dalla Harvard Business School, che ho agguantato al volo tra un check-in ed un imbarco, soprattutto per via del promettente titolo della collana di cui fa parte: Pocket Mentor.


C'è da dire che il libro si chiama Managing Time, e se ci sono due cose di cui sento assolutamente la mancanza sono il Time appunto ed un Mentor. Se poi arrivano insieme, si infilano in borsa, costano dieci dollari e mi distraggono mentre volo verso mete improbabili...

Come rinunciare?

 Ancora oltremodo  innervosita da quel distillato del peggio degli USA che solo il JFK può incarnare, prendo posto nel connecting flight. E il mio astio verso l'America comincia a smozarsi, perchè già dalll'indice sono costretta a riconoscerlo: se c'è una cosa che gli americani sanno proprio fare, quella è il management.


Che poi applichino lo stesso principio indistintamente a tutto, dal business alla palestra alla ricerca di un fidanzato, è un altro paio di maniche...

Ma il punto è che loro sono pragmatici!
Pratici, result oriented, partigiani della schedule, suffragetti della meritocrazia:  e secondo me, onestamente, funziona.


Quindi, ho approfittato del rientro - un paio di giorni dopo- per sciropparmi diligentemente il resto del volumetto... E appena rientrata ho cominciato a fare i compiti a casa.


Ho passato una serata a fare una meravigliosa lista, suddividendo i tasks, suddivisi per tutti i progetti che sto seguendo, in MustDo, ToDo e CanWait.


Solo che poi ho cominciato dai CanWait...

10 commenti:

  1. Certo che se inizi così... Sei troppo italiana! Anche io degli americani amo il senso pratico. Da noi spesso si parla troppo e si agisce poco.

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  2. @phil

    i miei cromosomi veneti non si smentiscono mai :P

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  3. Non è che i miei cromosomi milanesi facciano poi tanto di più.

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  4. A propos americani e pragmatismo... BaciOtto!

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  5. @lannnina

    Come direbbe il nostro comune amico di pinnuti: non ho parole...

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  6. Un sacco di americani non sanno neanche usare la carta igienica senza le istruzioni e se nel farlo accindentalmente si sbucciano le chiappe vogliono pure poter avere qualcuno da denunciare ;-) X

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  7. ah beh si!

    DI recente all'areoporto di una sperduta cittadina midwest vedo questo cartello sopra alla machinna scanner-bagaglio:

    NO BOMBS AND GUNS BEYOND THIS POINT



    Ma si può?

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  8. Da una parte può essere giusto ed utile spargere avvisi, istruzioni, informazioni e guide ovunque ma mi chiedo come saranno gli americani tra qualche decennio o secolo. Certo non voglio fare di tutta l'erba un fascio, persone brave e intraprendenti nascono e nasceranno sempre senza distinzioni in ogni paese, ma secondo me la tendenza del sistema usa è paragonabile a un genitore che tiene nella bambagia il figlio ben oltre il dovuto con il risultato che magari un diciottene consideri corteggiare una ragazza, pestare un compagno o impegnarsi in un lavoro alla stessa stregua di un videogioco X

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  9. Il metodo aiuta ma a volte si esagera. Spesso certi manualetti contengono solo ovvietà cui chiunque con un po' di buon senso può arrivare facilmente.

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  10. @mezinger

    diciamo che è marketing anche questo...

    O, a dir la verità, molto più spesso son markette.

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