lunedì 27 agosto 2007

ESTETI D’ESTATE


Sembra che l’estate sia la stagione preferita dal 99% della popolazione mondiale.


In quell’1% di outsider che prediligono le brume invernali (non tiriamo in ballo le mezze stagioni:  lo sanno tutti che non esistono più) immagino si nasconda buona parte di coloro che sono animati da uno spiccato senso estetico.

D’estate, infatti,  per le vie cittadine si moltiplicano agli occhi di chi coltivi qualche forma di buon gusto apparizioni (in)degne degli incubi peggiori: sembra che il caldo debba giustificare qualunque caduta di stile.


Qualche esempio, in una lista inesaustiva –ahimè- per ragioni di spazio:


Per lei

- Infradito

- Sabot:  rendono l’incedere di qualunque donna simile al ciabattare di una serva

- Pance al vento, peggio se “adornate” da qualche tatuaggio

- Hot Pants

-Treccine spesso purtroppo arricchite da perline e  cianfrusaglie simili

- Scarpe aperte su pedicure men che impeccabili

- Cavigliere

- Prendisole ridotti ai minimi termini

- Spalline in silicone che si proclamano invisibili, ma che sono visibilissime ( se dichiarano al mondo che la proprietaria indossa un reggiseno sotto ad un abito che evidentemente non lo prevede)

- Bikini che spuntano sotto alle t-shirt

- Gonne cortissime su gambe che non hanno ora la panacea di una calza coprente   (ma ne  avrebbero disperatamente bisogno)


Per Lui:

- Infradito

- Sandali. Non cito nemmeno i sandali con calzino, assurti ormai a topos del pessimo gusto

- Pantaloni corti, bermuda, pinocchietti e simili

- Canottiere e vogatori

- Torso nudo ( ebbene sì, ho visto anche questo)

- Camicie sbottonate oltre il primo bottone ( tano, tano, tano da morire)


Per Entrambi:

- Abbronzature color cuoio invecchiato

- Macchie di sudore

- Effluvi non esattamente acqua e sapone

- Magliette ricordo delle località di vacanza

- Cappellini da baseball

- Iperproliferazione di catenine, ciondolini, braccialettini che trasformano i proprietari in dei suk ambulanti


- Tatuaggi all’henné



sabato 25 agosto 2007

IL RITORNO DELLA CASALINGA


 


Si sente la star di un film di Antonioni.


La città è semideserta nella sera di fine agosto, e lei stende i panni sul poggiolo, avvolta in una vestaglia frufru, assaporando l’allure neorealista del cortile ravvivato dalle risate di qualcuno, che frescheggia qualche terrazza più in là.


La Casalinga vive il suo momento di gloria, mentre accomoda sullo stenditoio il golfino-di-cachemire-da-battaglia che ha appena tirato fuori dalla lavatrice.

(ciclo trenta gradi; detersivo lana&delicati, ESCLUDERE tassativamente centrifuga)


Dopo settimane, nello specifico mesi addirittura, lontana dal suo regno di fornelli, detersivi ed economie domestiche, la Casalinga, come sempre al rientro da un viaggio, si gode il suo momento di gloria.

D’altra parte non si può darle torto: cosa c’è di più rilassante di spolverare porcellane, annotare ricette,  fare liste della spesa – e  sentirsi, per cinque minuti, a casa?


stesi

lunedì 20 agosto 2007

DEMOCRAZIA DELLA DELAZIONE


Da queste parti c’è talmente tanta democrazia che possono permettersi di esportarla.


È merce nazionale, ancor più dell’apple-pie, dei pancakes e dell’hamburger doppio formaggio.


Ma al bando l’ironia: stiamo parlando di cose serie.delazione_1



Un limpido esempio di come ogni singolo possa contribuire con il suo operato al bene comune ci viene dalla favolosa campagna “ If you see something, say something”,  promossa dalla MTA di NY:

centinaia di cartelli invitano i volonterosi cittadini a segnalare qualsiasi non meglio specificata “attività sospetta”.



Un’iniziativa analoga, stavolta del NYPD, promette 10K $ a chi fornisca informazioni utili per la cattura/identificazione dell’assassino un poliziotto…


 


copshotPiù o meno ovunque, vengono pubblicizzati numeri ad hoc, a cui segnalare, dietro ricompensa, qualunque cosa abbia anche il più vago sentore di illegalità…

Il tutto nella massima privacy, naturalmente,direttamente da casa: basta telefonare, fornire il numero di un documento e gli estremi di una carta di credito.

( ironico - lo stesso metodo funziona  per procurarsi  circa qualunque cosa, da queste parti)


 


Benvenuti nel regno del voyeurismo elevato a coscienza comune, dalle riviste di gossip becero  allo spionaggio della CIA, passando per tutto quel che c’è nel mezzo.


 


 


______

L'angolo dell'Ottimismo


Per  fortuna, non tutti si prendono così sul serio. Sotto a uno di questi Billboard mi è capitato di leggere " If you fear something, you'll see something".

Genial.
THINKING OF MUFFA



Luglio07_NewYork 099
(Cose che succedono solo a Tribeca)

sabato 18 agosto 2007

LA METAMORFOSI





Stasera ho, nell'ordine:





-indossato un paio di jeans

-superato i 200km/h su una moto

-bevuto una pinta di birra

-guardato un film di James Bond





Con tutto questo testosterone, temo domani di risvegliarmi  coi peli sul petto.

martedì 14 agosto 2007

CASUS BELLI?


Gli Usa sono la patria dell’ esagerazione per antonomasia: il famoso Less Is More da queste parti fa poca presa, e il tautologico More Is More è una regola di vita.


In più, su questa sponda dell'oceano, tutti sembrano aver un solo desiderio: essere belli  (se te lo puoi permettere, of course, ma questo è un altro discorso), il che unito alla premessa sulle esagerazioni, genera delle aberrazioni a dir poco preoccupanti, per lo meno ai miei occhi di europea – e provincialotta, per di più.



Al momento, una delle pratiche cosmetiche più in voga è l’anal bleaching (se non ci arrivate, fate una googlata, non me la sento di scendere in dettagli scabrosi. Not today), per essere rosei e belli anche da quelle parti.


Ma vi pare il caso??

NO WORDS

I_love_NY

giovedì 9 agosto 2007

THE ROMANCE I GOT




Dopotutto vanno bene anche un hamburger con sweet fries e un paio di bottiglie di red stripe in un’afosissima notte da 34 gradi, su un balcone rianimato da un filo di vento.



E tutto funziona  a meraviglia,  perchè non è in fondo il romance quel che cerco.

A ben pensarci, lo considero morto da un pezzo.


Perché il romanticismo, oggi, è roba da museo, e viene resuscitato di tanto in tanto solo dai poveri di spirito, che sperano così di giungere  a poco romantici fini, i quali non osano perseguire altrimenti.

Il romanticismo è appannaggio di chi inganna, di chi tradisce, di chi mente.

È l’asso nella manica che l’egoista vigliacco gioca per fingersi qualcosa che non potrà essere.



Per tutte queste ragioni di romance non ne voglio.

A me basta una briciola di complicità, once in awhile, e mi accontento.


Agosto07_NewYork_1 098