ESTETI D’ESTATE
In quell’1% di outsider che prediligono le brume invernali (non tiriamo in ballo le mezze stagioni: lo sanno tutti che non esistono più) immagino si nasconda buona parte di coloro che sono animati da uno spiccato senso estetico.
D’estate, infatti, per le vie cittadine si moltiplicano agli occhi di chi coltivi qualche forma di buon gusto apparizioni (in)degne degli incubi peggiori: sembra che il caldo debba giustificare qualunque caduta di stile.
Qualche esempio, in una lista inesaustiva –ahimè- per ragioni di spazio:
Per lei
- Infradito
- Sabot: rendono l’incedere di qualunque donna simile al ciabattare di una serva
- Pance al vento, peggio se “adornate” da qualche tatuaggio
- Hot Pants
-Treccine spesso purtroppo arricchite da perline e cianfrusaglie simili
- Scarpe aperte su pedicure men che impeccabili
- Cavigliere
- Prendisole ridotti ai minimi termini
- Spalline in silicone che si proclamano invisibili, ma che sono visibilissime ( se dichiarano al mondo che la proprietaria indossa un reggiseno sotto ad un abito che evidentemente non lo prevede)
- Bikini che spuntano sotto alle t-shirt
- Gonne cortissime su gambe che non hanno ora la panacea di una calza coprente (ma ne avrebbero disperatamente bisogno)
Per Lui:
- Infradito
- Sandali. Non cito nemmeno i sandali con calzino, assurti ormai a topos del pessimo gusto
- Pantaloni corti, bermuda, pinocchietti e simili
- Canottiere e vogatori
- Torso nudo ( ebbene sì, ho visto anche questo)
- Camicie sbottonate oltre il primo bottone ( tano, tano, tano da morire)
Per Entrambi:
- Abbronzature color cuoio invecchiato
- Macchie di sudore
- Effluvi non esattamente acqua e sapone
- Magliette ricordo delle località di vacanza
- Cappellini da baseball
- Iperproliferazione di catenine, ciondolini, braccialettini che trasformano i proprietari in dei suk ambulanti
- Tatuaggi all’henné