Lecito lo è sempre, non credo ci sia niente che lo proibisca. Direi che tanto più è conveniente quanto più mantieni l'anonimato e non riveli cose personali, per scritto o per foto e tanto più ci guadagni. Più o meno come una lucciola vera, direi X
cmq canto fuori dal coro.. la cosa più importante è avere una buona considerazione di sè, rispettarsi! già è difficile, se poi ci si butta via al primo che passa solo x qualche €urino, un po' di fama o la voglia di trasgredire.. beh, sono considerazioni personali! io al tuo posto sarei sicuro della mia risposta. no. ti auguro di capire qual'è la tua risposta! ;)
Non ne vale mai la pena, anche perchè così non saprai mai fino a che punto arriva il tuo merito. Vendersi fa soffrire e poi qual' è il giusto prezzo? A conti fatti, credimi ti sembrerà comunque sempre troppo poco. Comunque sia spesso si è costretti ad accettare compromessi o ci vengono imposte scelte che non ci appartengono, ma queste sono altre storie.
Tu comunque la risposta alla tua domanda la conoscerai presto, o sbaglio?
Conoscendo le newsletter per cui scrivi, ti dirò: alle volte mi capita di vederne alcune e chiedermi come fate a trovare l'ispirazione per osannare i prodotti presenti.
"Nella città delle Markette".. mmm nel Bel Paese delle Markette, vorrai dire!
Il marketing e' un lavoro come un altro: sta a noi capire quanto spingersi oltre il confine della decenza e del pudore, aiutando un brand a vendere fumo. Personalmente riesco a conciliare poco le mie idee esistenziali e il mio ruolo professionale nell'ambito della comunicazione. Nel senso che se dovessi essere coerente al 100% con la mia filosofia di vita, non dovrei proprio farlo, questo lavoro. Tuttavia riesco a non trascurare completamente un'etica di fondo sana e non votata esclusivamente al soldo. Ma e' una lotta impari che spesso mi mette in crisi. Come a te, del resto.
leggi bene il mio commento, parlo a livello generale! il corpo come la mente.. poi sta a te capire come consideri la pubblicità! non mi sono mai trovato a pubblicizzare qualcosa in cui non credevo e personalmente credo di non esserne in grado.. ma semplicemente perchè senza passione le parole non mi escono e non sono convincenti! ;) la mia risposta rimane cmq no.. la tua?
mi ha fatto venire in mente una battuta di grucho marx...
si siede al cinema di fianco ad una bella donna e sottovoce le fa, signorina, verrebbe a letto con me per mille dollari, la donna arrossisce e risponde, sono davvero lusingata dalla sua proposta anceh se e' inconsueta... al che grucho e per dieci cents? ma per chi mi ha preso? quello l'abbiamo stabilito prima, adesso sto trattando sul prezzo.
certo che un confine esiste, solo non è facile spiegarlo "in generale". sul caso singolo si può obiettare. ma poi sei pronta a continuare la tua obiezione? sarò antico, sarò passato, ma mi piace provare a tenere più alta possibile la guardia contro le markette. anche se pagano...
direi che meglio di una marchetta è la ricerca dell'idea giusta, quella che intriga, che ha sapore e leggerezza, che persuade con grazia, ironia e gioco. l'idea che rispetta il prodotto ed il pubblico.
beh diciamo che ognu è padrone di se stesso...cmq dicono che bisogna essere felici con se stessi...inoltre potrebbe essere come unive utili e dilettevole ;o) buona giornata, buona settimana
Alla fine qualsiasi attività per la quale ti paghino è una forma di prostituzione, ma dobbiamo pur campare, no? E po che c'è di male ad essere un po' puttana?
eh dipende chi ti becchi come cliente....;)
RispondiEliminaRispondo al commento che hai lasciato da me.
RispondiEliminaUn consiglio,quello di non fermarsi mai alle apparanze,il declino in se,spesso nascosto da quello che facciamo credere di essere,ma poi....
Provaci. Io se fossi bello ci proverei
RispondiEliminaSi specifichi, nel contesto , il significato esatto o metaforico di ''Newsletter''. Ringrazio.
RispondiEliminaSAluti.
fallo ! FALLO !
RispondiEliminaLecito lo è sempre, non credo ci sia niente che lo proibisca. Direi che tanto più è conveniente quanto più mantieni l'anonimato e non riveli cose personali, per scritto o per foto e tanto più ci guadagni. Più o meno come una lucciola vera, direi X
RispondiEliminabelle foto!
RispondiEliminacmq canto fuori dal coro.. la cosa più importante è avere una buona considerazione di sè, rispettarsi! già è difficile, se poi ci si butta via al primo che passa solo x qualche €urino, un po' di fama o la voglia di trasgredire.. beh, sono considerazioni personali! io al tuo posto sarei sicuro della mia risposta. no. ti auguro di capire qual'è la tua risposta! ;)
non c'è un limite. tanto quello facciamo tutta la vita, no? ;-)
RispondiEliminala domanda è mal posta.
RispondiEliminariformulala meglio.
Non ne vale mai la pena, anche perchè così non saprai mai fino a che punto arriva il tuo merito. Vendersi fa soffrire e poi qual' è il giusto prezzo? A conti fatti, credimi ti sembrerà comunque sempre troppo poco. Comunque sia spesso si è costretti ad accettare compromessi o ci vengono imposte scelte che non ci appartengono, ma queste sono altre storie.
RispondiEliminaTu comunque la risposta alla tua domanda la conoscerai presto, o sbaglio?
vuoi dire che pecunia olet ?
RispondiEliminae' una questione di priorita'... ma per una newsletter... daii... :)
RispondiEliminaTi dico solo una cosa: "Se nasco un'altra volta, donna e pure carina faccio la bagascia!". Altro che imparare un vero lavoro!
RispondiElimina@all
RispondiEliminaPiccola Spiegazione
Non sto parlando di vednere me stessa/ parti del mio corpo/ organi specifici per ottenere in cambio una Newletter.
Ma mi chiedo: data una NL da scrivere sul brand X quanto è giusto
osannarlo?
Il Marekting contempla il diritto di cronaca? Nella città delle Markette, si può fare obiezione di coscienza?
Dove sta il confine tra Marketing e prostituzione intellettuale?
RispondiEliminaConoscendo le newsletter per cui scrivi, ti dirò: alle volte mi capita di vederne alcune e chiedermi come fate a trovare l'ispirazione per osannare i prodotti presenti.
RispondiElimina"Nella città delle Markette".. mmm nel Bel Paese delle Markette, vorrai dire!
Il marketing e' un lavoro come un altro: sta a noi capire quanto spingersi oltre il confine della decenza e del pudore, aiutando un brand a vendere fumo. Personalmente riesco a conciliare poco le mie idee esistenziali e il mio ruolo professionale nell'ambito della comunicazione. Nel senso che se dovessi essere coerente al 100% con la mia filosofia di vita, non dovrei proprio farlo, questo lavoro. Tuttavia riesco a non trascurare completamente un'etica di fondo sana e non votata esclusivamente al soldo. Ma e' una lotta impari che spesso mi mette in crisi. Come a te, del resto.
RispondiEliminaMeno faticoso può darsi...più gratificante dipende...*B
RispondiEliminacodiaz cosa sta a significare quella canzone????
RispondiEliminal'importante è essere verosimili e non vendere fumo (che peraltro con la legge fini è illegale)
RispondiEliminamagari anche + piacevole ;-)
RispondiEliminaCredo che tutto dipenda dalla nostra personale linea di confine... Dove finisce la professionalità e inizia la prostituzione ??
RispondiEliminaleggi bene il mio commento, parlo a livello generale! il corpo come la mente.. poi sta a te capire come consideri la pubblicità! non mi sono mai trovato a pubblicizzare qualcosa in cui non credevo e personalmente credo di non esserne in grado.. ma semplicemente perchè senza passione le parole non mi escono e non sono convincenti! ;) la mia risposta rimane cmq no.. la tua?
RispondiEliminafino a che punto e' lecito prostituirsi?
RispondiEliminaevidentemente e' una questione soggettiva...
quanto pagano?
mi ha fatto venire in mente una battuta di grucho marx...
RispondiEliminasi siede al cinema di fianco ad una bella donna e sottovoce le fa, signorina, verrebbe a letto con me per mille dollari, la donna arrossisce e risponde, sono davvero lusingata dalla sua proposta anceh se e' inconsueta... al che grucho e per dieci cents? ma per chi mi ha preso? quello l'abbiamo stabilito prima, adesso sto trattando sul prezzo.
;)
COOP VATICANA ANCHE TU???
RispondiEliminaDove sta il confine?...credo che tale sia così sottile da non riuscire bene a capire dove si trova...
RispondiEliminacerto che un confine esiste, solo non è facile spiegarlo "in generale". sul caso singolo si può obiettare. ma poi sei pronta a continuare la tua obiezione? sarò antico, sarò passato, ma mi piace provare a tenere più alta possibile la guardia contro le markette. anche se pagano...
RispondiEliminaDipende solo da quello che tu desideri fare...
RispondiEliminaDesire as a sylph figured creature who changes her mind
PawnHeart
direi che meglio di una marchetta è la ricerca dell'idea giusta, quella che intriga, che ha sapore e leggerezza, che persuade con grazia, ironia e gioco. l'idea che rispetta il prodotto ed il pubblico.
RispondiEliminaLa buona pubblicità.
Senza bisogno di spazzatura e di prostituzione.
maria
letta la tua spiegazione al punto #14, ti rispondo imho.
RispondiEliminaIl marketing è immorale di suo. Ha un'etica unica, quella del denaro. quindi è non solo lecito, ma anche consigliato.
Il diritto di cronaca, e di critica, dovrebbe essere propria del giornalismo, e anche lì latita.
quindi... marketta sia.
beh diciamo che ognu è padrone di se stesso...cmq dicono che bisogna essere felici con se stessi...inoltre potrebbe essere come unive utili e dilettevole ;o) buona giornata, buona settimana
RispondiEliminaAlla fine qualsiasi attività per la quale ti paghino è una forma di prostituzione, ma dobbiamo pur campare, no? E po che c'è di male ad essere un po' puttana?
RispondiEliminaDi questi tempi sembra davvero dare buoni frutti il flettersi in avanti di 45°... Ahahahahah!
RispondiEliminapurchè se ne ricavi almeno un pò di piacere.... ;)
RispondiEliminaGiusto... (sembriamo i due comici di colorado... ci completiamo le frasi?!)
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