lunedì 12 febbraio 2007

INCUBO O REALITY?


 


Tra l’uno e l’altro, a dire il vero non saprei quale scegliere.

Ma se per gli incubi conosco qualche rimedio, per il reality non ne ho ancora trovati.

Credevo che eliminare la tv sarebbe bastato, ma ahimé, ero una povera illusa…:


 


Diesel, quelli dei jeans, decide di lanciare una nuova linea, l’underwear. E in occasione del lancio, qualche settimana fa, la promuove con Intimate Lock-In: in pratica, un nerd e due modelline rinchiusi per settantadue ore in una stanza d’albergo opportunamente cablata e ripresa da telecamere giorno e notte. Il pubblico, nei tre giorni dedicati all’evento, può interagire 24 ore al giorno con questi personaggi, collegandosi live dal sito di Diesel. Ora, a questa cosa hanno partecipato relativamente in pochi –presumo ragazzetti in target col prodotto- ma il fatto è: ne parlano tutti.

Non so se Renzo stia vendendo o no le sue mutande, ma con la comunicazione ha fatto il botto.


 


Una  cosa simile l’ha fatta anche  Campari a lo scorso Natale.

Online per tutto dicembre 06 all’omonimo indirizzo, un Campari Hotel interattivo ha accolto orde di internauti, intenti a spiare da una serratura  un’affascinante inquilina dell’albergo, che col suo regolare profilo, attivo  in diverse community era pronta a chattare coi suoi fan dell’etere. L’Hotel Campari ha preso vita – reale-  solo per una notte, a Palazzo Bovara a Milano. A fare gli onori di casa c’è Salma Hayek, inquilina in carne ed ossa del Campari Hotel & star del calendario aziendale.


 


Ebbene sì, Il Grande Fratello. Se fosse mancato, che era Grande a fare?

Ovviamente anche lui ha varcato le soglie della mia ottocentesca dimora (metafora per dire: non ho il televisore), sotto le spoglie di una vecchia conoscenza.

Pare proprio che la Guendalina dell’Orrida Casa sia la stessa Guendy che conoscevo in un’altra vita.

Naturalmente, ci ho messo un pezzo ad accorgermene, finché non l’ho vista per caso su qualche giornale…Comunque, da allora sono diventata schiava del tg.com,  ribattezzato per l’occasione TettealVento.com

Tra l’altro, quell’orribile sito sostiene adesso che lei si cala gli anni! Non è affatto vero: ne ha sempre dimostrati trentadue da quando la conosco.


 


E per chiudere, l’unico incontro carino fra tanti: American Dreamz di Paul Weitz, consigliato dalla mia sempre ottima sorella.  È un filmettino leggero ma ben riuscito, ed è appunto incentrato su un reality show. L’ironica esasperazione di clichè ormai parte della mitologia della televisione – il caso umano e suoi parenti, il conduttore che ci prova- e il divertissement che sfiora il nonsense sono quel che ci vuole per alleggerire una serata depressa; la sensazione che ci sia, nonostante le risate,  qualcosa su cui riflettere solletica i –pochi- neuroni superstiti.

Politically
incorrect al punto giusto, buonista quanto basta…E, American, naturalmente!

Un po’ prevedibile nell’assegnazione dei ruoli, a partire dal famoso conduttore mandrillo, impersonato dal carino -come al solito- Hugh Grant o dal sosia di Bush a impersonare il Presidente.            Ma tutto sommato, sono state le due ore più piacevoli che io abbia mai passato guardando un reality.

18 commenti:

  1. Visto anche io American Dreamz, sottoscrivo in toto le tue parole: sul Grande Fratello per me significa sempre Orwell - ma lo fanno ancora?



    ciao :)

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  2. Ho visto Guendalina,a mai dire grande fratello,è la più simpatica,ma effettivamente dimostra almeno 35 o 36 anni:)

    Salma Hayek:è molto in carne:)

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  3. ti auguro una splendida giornata...

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  4. @mariastrofa

    Mi consola sapere che convidi il mio parere su American Dreamz, Guzzano -che è il mio critico preferito- l'ha stroncato totalmente!



    @Diana

    Oddio, se lei è la più simpatica non oso immaginare il resto della ciurma...



    @branzino

    Grazie, same to you:)

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  5. Dopo la prima edizione vista di prassi anche per interessi sulla comunicazione abbandonare il GF alla deriva dei generi televisivi è stato un piacere.

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  6. Tranquilli, il tempo dei reality sta finendo visto il calo di audience che subiscono ad ogni edizione e la necessità di inventarsi qualcosa di sempre più estremo. Non che abbia qualcosa contro, ognuno ha il diritto di produrre quello che gli pare e di vedere quello che gli pare. Il problema è la quantità di programmi che l'ottusità dei televisivi sforna seguendo una presunta moda e che toglie spazio ad alternative, di solito confinate alla fascia ultranotturna. Ma qui la smetto, perchè parlare di tivù in termini tecnici su questop blog mi sembra inelegante...

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  7. fortunatamente abbiamo ancora lo scetro del tele..comando a correrci in soccorso

    un buon libro o meglio ancora una serata con gli amici a giocare a Pictionary fanno ancora bene allo Spirito e alla Mente



    buona giornata ;-)

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  8. Io vedo solo Amici di Maria Defilippi.

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  9. vengo spesso qui a leggerti, perchè la tua ironia ed il tuo modo di scrivere...credo siano i migliori... grande, sul serio!

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  10. Dai reality non c'è scampo. Tu stessa non lo sai ma alle tue spalle c'è una telecamera che ti sta riprendendo proprio ora! Non fare quella faccia! In milioni ti stiamo guardando e domani al bar qualcuno ti chiederà anche l'autografo! :)))

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  11. American Dreamz è un filmetto carino, leggero leggero. Per il resto io posso solo dire che sono allergico ai reality, mi vengono le bolle solo se li incrocio facendo zapping. In generale la TV faccio gran fatica a guardarla, per me di buono al momento c'è solo CSI.

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  12. American Dreamz...dal programma American Idol... La morte di Hugh grant un vero dramma...Uhm!

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  13. Spiare la vita altrui per insensatezza di vita propria?

    Chissà.

    Riguardo quanto racconti: questione di creativi (o di non creatività) e di target.

    Purché se ne parli...

    Un bacio,

    maria

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  14. CSI, Doctor House, e Star Trek, i tg per forza d'informazione.

    Poi tv spenta e libri aperti.

    Al cinema preferisco qualche concerto e qualche rara cosa a teatro di sana sperimentazione, mettendo in conto che la fregatura è sempre in agguato.

    m

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  15. C'è qualcosa di più oltre al desiderio di colmare l'insensatezza della propria vita, c'è una genuina e feroce voglia di sangue. I talk show e i reality che hanno più successo sono quelli in cui la gente litiga o si mena. Si guarda l'isola dei famosi nella speranza che arrivi un pescecane e si mangi qualche vip. O il grande fratello con quella che abbiano infilato inavvertitamente nella casa un serial killer...

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  16. Alzi la mano chi no hai MAI pensato di andare ad un reality o almeno che a quel reality sarebbe stato senz'altro più vero ed interessante di quei quattro imbecilli. Per me ascolti e sangue c'entrano il giusto, è questo che darà lunga vita ai reality: egocentrismo indirizzato alla stupidità X

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  17. @zaccaria

    concordo 100%



    @maxschlinder

    Sono convinta anche io che i reality abbiamo fatto il loro tempo, ma quanto ci mettono a morire per sempre?



    @_isaac_

    tesò, io la Tv l'ho eliminata da un pezzo...

    Peccato che l'ho sostiuita coi cannoni!

    Cmq, ritengo che il cambio sia a mio totale vantaggio;)



    @Magosilvan

    la defilippi non riesco a vederla neanche in fotografia.



    @cekkoo

    ma grazie! quasi quasi arrossisco...



    @pesnserensuite

    cheese!



    @phil77

    sento parlare un casino di CSI e anche di un'altra cosa che si chiama Lost, che dicono che dia dipendenza peggio dell'eroina...



    @raide

    bah a me Hugh grant mi ha proprio stufato! Fa lo stesso ruolo in TUTTI i film da 15 anni...



    @mariaprivi

    sei sempre la + saggia

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  18. L'agonia in tivù è lunghissima... c'è ancora sanremo con pippo baudo...

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