mercoledì 31 gennaio 2007

PROVE TECNICHE DI REDENZIONE


 


Ci sono libri da leggere sul divano, e libri da leggere in metro, in aereo oppure camminando per strada.


L’ultimo romanzo del mio amico Maia  rientra senz’altro nella seconda categoria, e lo si intuisce già dalla forma: capitoli a misura di spostamento urbano, per un protagonista perennemente in viaggio –randagio postmoderno tra lobby al 38° e concierge algerini di dubbia reputazione.


Assaggi di Italo Nono, professore emerito di Storia e puttaniere da quattro soldi,  della  piatta esistenza che conduce fino al giorno fatidico in cui il destino irrompe nella sua vita, sotto le spoglie di un kitschissimo souvenir con dipinta sopra la faccia di Napoleone.


 “L’Amour est au delá de l’Humain”: è la dedica impressa sul cimelio che risveglia nel vecchio accademico Qualcosa di molto simile alla passione a cui ha da lungo tempo rinunciato.Maia

E così, mentre riflette sugli sbagli passati e si caccia nelle situazioni più imbarazzanti, Italo nell’immagine dell’Imperatore esiliato riconosce l’esilio che ha imposto a sé stesso, nell’amore di due giovani ignoti ritrova le emozioni che ha scelto scientemente di negarsi.


Un poco alla volta, il professore azzimato, cinico e inerte  ritrova  con fatica qualche grammo d’umanità: giusto quel tanto che basta per prendere le distanze da sé stesso e riconoscere il proprio totale fallimento.

Italo tocca il Fondo, e sta quasi per mettersi a scavare…

Ma il Destino bussa alla sua porta, e questa volta è Lui in carne ed ossa.


                                                                                               

sabato 27 gennaio 2007

RUNAWAY REVIEW: DIOR COUTURE SPRING 07

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È dall’inizio del secolo scorso,  quando l’art decò scoprì di avere canoni estetici  sorprendentemente simili a quelli di un regno lontano, che  usciva in quegli anni dal suo secolare isolamento, che il kimono stuzzica la fantasia dei couturier nostrani.


Confinato inizialmente al boudoir – trasformato in sontuose vesti da camera- il tradizionale abito giapponese ha guadagnato pian piano la luce del sole, dapprima con timidi accenni sartoriali e poi con sempre più dirette citazioni.xs_dior


La sfilata Couture Primavera’07 di Dior ci ha proposto di recente una summa di tutto ciò che di buono – garantito Galliano- col Kimono è stato tentato.


Il fiammeggiante inglese, reduce a quanto pare da un periodo trascrso nel Sol Levante, ha mandato in scena – perché qui non si tratta più di una semplice passerella- una Madma Butterfly anni ’50 che di giorno indossa origami di stoffa, e la sera luccica come una maiko con un furisode new look.


Galliano è chiaramente affascinato dagli aspetti più appariscenti della tradizione giapponese: obi dorati alti tre spanne, trucco esasperato come una maschera , acconciature impossibili cariche di orpelli, e riesce per altro a interpretarli e mescolarli con la solita maestria. Un bustino è ritagliato da un obi, una gonna a palloncino è costruita ad origami, e i famosi fiori di ciliegio inondano la seta rossa di un abito da sera.


Ma un altro aspetto -complementare al precedente - dell’estetica orientale non sfugge all’attenzione del couturier: quello della bellezza scarna e non cercata, ma quasi inevitabile data la perfezione dei dettagli nell’insieme. E così, alle fiammeggianti creazioni a cui ho accennato si alternano mise ben meno vistose, ma non per questo meno splendide.understated_dior

Una carpa che balza dall’acqua e si posa sul candido vestito.


Una sfumatura di colore come unico ornamento, esaltata dalla luce della seta.


Volumi perfetti, impreziositi da certosini ricami ton sur ton.


Come da migliore tradizione, finale con sposa, che questa volta è una geisha che sembra stia per spiccare il volo, trascinata verso l’alto dai cigni origami del suo abito.


Qualcuno ultimamente si è chiesto se l’ispirazione orientale sia ancora à la page: sono anni che vediamo sulle passerelle kimono e cheongsam selvaggiamente ibridati.

Ma questa  trentina d’ abiti spazza via ogni dubbio: il mondo guarda ad Est, e la moda non fa eccezione.



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venerdì 26 gennaio 2007

EGO-INCENTIVI

      Campagna per la Rottamazione dei Cattivi Pensieri


Whiteparty

lunedì 22 gennaio 2007

THE STATE OF ART Ovvero: I Canti dell’Esperienza





Che cos’è l’arte, dove sta il confine tra il bello e il brutto me lo sono chiesta da quando ero bambina.


Ho sempre provato emozioni violente alla vista delle cose più disparate, dalle statue di Canova a lombrichi spiaccicati, l’estremamente bello e il mostruosamente brutto mi affascinano ancora in eugual misura.

Ma se le emozioni che suscitano sono percerti versi così simili, tra Bello e Brutto c’è  una differenza sostanziale: solo il primo mi suscita un’esigenza di elevazione, facendomi aspirare a  un mondo diverso, dove alla grazia corrisponde la  nobiltà dell’animo.


Che poi nella vita reale non tutto ciò che è bello sia anche buono l’ho capito da sola, ben prima di scoprire sui libri l’ideale classico “Kalos Kagathos”; tuttavia, la cruda relatà non scalfisce la convizione che la vera bellezza trascenda la pura armonia delle forme.


Ma non tutta la Bellezza è Arte: quest’ultima ha infatti un’ulteriore capacità.


L’Arte si rigenera col tempo e attraverso le nostre esperienze trova nuovi di parlarci, con  parole diverse, ma ma sempre per dirci di tralasciare il meschino per aspirare solo a  ciò che è grande.


       Blake_frontespizioWilliam Blake

Frontespizio della prima edizione di " Songs of Experience"

Incisione

1794

giovedì 18 gennaio 2007

ODE ALLA CAVALLERIA Ovvero: Fanculo l’Uguaglianza dei Sessi


Che bello poter votare (in Italia, poi…).

Lunga vita alla donna-manager, che si sbatte il doppio dei collghi uomini e guadagna in media il 30% in meno (dati Istat*, mica me lo invento).

Gran cosa che le donne abbiamo le stesse possibilità dei colleghi uomini, un po’ meno bello che ci sia imposto di tirare fuori le palle, sempre e comunque.

Intanto i maschi si mettono le creme e fanno la ceretta: ci stiamo livellando come sotto una schiacciasassi.

Ognuno basta a se stesso: Mario si cucina il soufflé la domenica mattina, Maria si  aggiusta da sola il rubinetto che perde.

Tempi duri, per le  ragazze anni ’50.


 


Già la parità dei sessi a me non sembra mica tanto pari (vedi i dati Istat).

Ma l’Uguaglianza dei sessi la reputo un’autentica stronzata.

Dio ci salvi da un mondo dove uomini e donne sono uguali, ragionano allo stesso modo e agiscono alla medesima maniera.

Sai che tristezza, e soprattutto: Che Noia!


 


 


* Dati: Msm per la Francia, Icsa e Labor per la Spagna, l'Od&M per l'Italia.

martedì 16 gennaio 2007

INTELLIGENTI PAUCA



Più un Uomo è intelligente, più è potenzialmente pericoloso.

Comincio ad apprezzare gli sport estremi...

venerdì 12 gennaio 2007

TROVA L'ERRORE



L'errore è stato postare la foto,

ed ostentare una sicurezza che non mi appartiene.


martedì 9 gennaio 2007

 I NIPOTI DEI FIORI, Ovvero: Il Paradosso della Scelta


 


Come ogni universitaria che si rispetti, anche io nel pleistocene ho fatto la commessa.


Tutta la mia passione per la moda si riversava in quei 25metriquadri di negozio che a pensarci adesso non ci starei nemmeno in fotografia.

Nonostante vendessimo vestitini very very cheap l’entusiasmo con cui proponevo Questo Questo e Quest’Altro ad ogni essere umano mi capitasse a tiro, spinse un giorno la proprietaria dirmi: “ Mostra quel che ti chiedono e Una Sola Alternativa”.


Avere molte possibilità rende tutto più complicato, e la vegliarda con le meches l’aveva ben capito –sotto quella criniera da leonessa ossigenata pulsava una mente da vera commercialista.

Su questa teoria, uno dei soliti  professoroni americani ha scritto un saggio – The Paradox of Choice- recentemente citato dall’Economist e pieno di statistiche serie, che spiegano come riducendo la varietà dell’offerta si possano incrementare le vendite.


 


Meno seriamente, io e mia sorella parliamo di Sfiga Generazionale.


La nostra generazione – i figli dei figli dei fiori, quindi i Nipoti dei Fiori- cresciuta dopo il ’68 delle Libertà in un diffuso benessere economico, ha avuto e ha talmente tante alternative che fare una scelta sensata sembra impossibile.


Puoi vivere in qualunque capitale europea, e tornare a casa ogni weekend spendendo 20 euro con easyjet.

Puoi stare in capo al mondo e salutare i tuoi genitori al paesello e vedere pure il cane con la webcam.

Puoi fare qualunque lavoro, tanto i contratti sono tutti a progetto.


Va a finire che uno fa quel che gli piace.

E del resto se ne frega.

Ma qualcosa ancora non quadra: anche Non Scegliere è pur sempre una scelta.

lunedì 8 gennaio 2007

DISCOVERYCHANNEL – L’ AFFAMATO  Ovvero:   l’Uomodannunziano


 


La rete pullula di loschi individui.


Gli Affamati, che proliferano nelle community di ogni tipo, considerano il web un gran carnaio, una specie di banco macelleria a cui rifornirsi di carne fresca.


Naturalmente, la loro tattica di caccia si basa sulla legge dei grandi numeri: i suddetti signori sono infatti famosi perché amano spedire la stessa identica email di auto-presentazione a decine di donne diverse, nella speranza che almeno una abbocchi.


A volte la standardizzazione è palese.


 


[Qui  urge un appello. Signori Uomini, ve ne prego, pensateci due volte prima di mandare un’email che non è stata scritta specificatamente per chi la riceve. I cataloghi postalmarket hanno più appeal. E poi cosa sperate? Che qualcuna vi risponda “ Mi hai convinto te la do”?. Vi prego, risparmiatevi. È umiliante per ambedue le parti.]


 


Alcuni esemplari giungono invece ad elaborare missive quasi poetiche – ma del tutto generiche- che mirano comunque sempre medesimo poco poetico scopo.


Un esemplare di razza, che non era stato sgamato come Affamato in prima istanza – proprio in virtù della sua mail ben congegnata- mi ha illuminato oggi la giornata.

Mi ha mandato  – a distanza di venti giorni-  lo stesso identico messaggio che mi aveva già spedito tre settimane fa, al quale avevo oltretutto cortesemente risposto con un garbato  grazie non mi interessa.

Ho passato il resto della giornata a chiedermi se il personaggio in questione fosse più rincretinito o disperato.


 


 

giovedì 4 gennaio 2007

                MEGLIO DI UN CHIRURGO PLASTICO...

E.

lunedì 1 gennaio 2007

2007 - BUONI PROPOSITI


Non avere Propositi.


(Va a finire che rovinano sempre tutto!)