giovedì 13 maggio 2010

Il sentimento del contrario



Per lavoro mi capita di frequentare posti decisamente strani. Per esempio, le case d'asta.



In questi giorni è andato all'incanto, a Milano, il guardaroba di una ricca signora, venuta a mancare un paio d'anni orsono. E se la crisi bussa, il vintage risponde: perciò, assieme ai buyer e collezionisti, si è fatta avanti una piccola schiera di stagionate fanciulle, tutte a caccia di tesori low-cost. Con le Hogan d'ordinanza e le Birkin al braccio, hanno dato l'assalto all'esposizione, e ora si combattono a colpi di paletta tailleur di Chanel, borse di Hemès e introvabili Valentino Couture.



Mentre guardo quei volti modellati collagene, e le loro impalcature di capelli cotonati, penso che non c'è griffe che salvi dal ridicolo. Pirandello individua nella contraddizione tra apparenza artificiosa e realtà dei fatti l'elemento chiave della comicità: in teoria, mi dovrei sbellicare dalle risate. In pratica, mi sento un po' triste invece.



brassai bijou 1933


giovedì 6 maggio 2010

Le eco-balle del marketing



Non che io sia contraria all'ecologia, per carità.



Però sono davvero disturbata dall'uso che se ne fa.



Il termine “green”, assolutamente di tendenza, è diventato un'etichetta come qualunque altra, che viene appiccicata su qualunque cosa per renderla più interessante, più appetibile e ovviamente più vendibile. L'esempio più lampante sono le tonnellate di prodotti (t-shirt, shopping, chi più ne ha più ne metta) proposte un po' da tutti “a sostegno dell'ambiente”.
 Come ridurre gli sprechi, essere sostenibili e salvare la natura?
Evitare i prodotti inutili potrebbe essere un buon inizio.



swarovski


lunedì 3 maggio 2010

Less is more



Parafrasando quel che mi disse Wanda Roveda durante un'intervista, potrei dire che l'essenza del buon pezzo – sia esso un abito o un articolo - sta nella pulizia.

La vecchia coutourière mi raccontò che il suo consiglio agli apprendisti era il seguente: “Quando hai finito di costruire l'abito sul manichino, fermati, guardalo e decidi cosa togliere. Quando ti sembra di aver tolto tutto, togli un'altra cosa. Quando sei sicuro di aver tolto tutto, elimina qualcosa ancora ".