giovedì 29 marzo 2007

LA VIE EN ROSE

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(Come forse già sospettate, sono nella fase di delirio di onnipotenza. Speriamo solo che duri.)

martedì 27 marzo 2007

MISURE DI SICUREZZA


 

Come saprete, sono appena tornata dalla Russia, dove ho vissuto una settimana avulsa dal resto del mondo, dedicandomi esclusivamente ad opere d’arte, balletti classici, vodka&caviale a gogo.


Immaginate dunque la mia sorpresa  quando ieri sera l’ordinaria quiete della mia dimora è stata turbata da sirene, urla e un fracasso sinceramente inquietante.

Allarmata, esco sul balcone per scoprire che proprio sotto casa mia sta passando la fiaccolata per la sicurezza, opportunamente scortata da una schiera di poliziotti, camionette e chi più ne ha più ne metta.


 

Naturalmente odio la folla e mai e poi mai scenderei a manifestare in piazza, ma visto il tema scottante ho deciso di dare  anche io il mio contributo.

Ho aperto una confezione di condom e ho lanciato sulla folla sottostante una ventina di preservativi: la sicurezza, per certe cose, non è poi così complicata!

lunedì 26 marzo 2007

martedì 20 marzo 2007

ERA ORA


 


Per qualche giorno, scuserete la mia assenza: colgo al volo l’occasione di una Vacanza degna di tal nome.

Sarò di ritorno anche troppo presto… Ma non voglio pensarci, quantomeno adesso!

lunedì 19 marzo 2007

DOWNTOWN SQUATTERS Ovvero: DTD & MissPicchi in Dating al Super





SuperVale 004Perchè c'è un piccolo punkabbestia in ognuno di noi!

giovedì 15 marzo 2007

BARBIE CASALINGA e LE ORRIDE BRATZ


 

barbie_dior2_largeQuando definisci una ragazza una barbie, non è che le fai un gran complimento.

Una cosiddetta “barbie”  è senza dubbio attraente,  ma interessata per lo più a vestiti, accessori e ragazzi piuttosto che all’andamento del Dow Jones.

Avete presente la Barbie Girl degli Aqua?

Ecco.


Ma Barbie, l’originale,  mica è una scema. È vero, è un po’ frivola – ma che gusto ci sarebbe altrimenti ad essere donna?- e adora lo shopping – e chi non le invidia quello sterminato guardaroba?- ma in fondo, essendo nata nel 1959 è a pieno titolo una ragazza anni ’50.

Barbie infatti fa un sacco di cose: oltre che farsi disegnare abti da Vera Wang, Vivienne Westwood e Dior, naturalmente.

Nelle sue numerose case ci sono delle favolose cucine con tanto di frigo, forno e dal ’98 pure i frullatori. Scopro su un libro dedicato all’argomento che esistono pure – anche se ammetto di averli visti solo in fotografia- lavatrice, asciugatrice e wc.


barbie_presLa Nostra è senza dubbio una casalinga perfetta!

Inoltre, Barbie ha esercitato nel corso degli anni un sacco di professioni: dal chirurgo alla maestra alla ginnasta. Ultimamente pare che sia stata il primo presidente donna degli USA ( e, by the way, chi vi ricorda quel taglio di capelli?).

Insomma, la bionda californiana mi sembra davvero un  modello di virtù, soprattutto se paragonata a delle Orride Bratz.


 

bratz_jadeLe OB sono un gruppo di adolescenti truccate e vestite come viados, con l’ombelico al vento e il rossetto glitterato: un malsano parto di qualche uomo ( o peggio, donna) di marketing che si è accorto/a che Barbie non aveva competitor. Le OB Suonano in gruppo rock –e cosa altrimenti?-, dispongono di un jet privato e, dettaglio più raccapricciante, invece delle scarpe hanno i piedi intercambiabili (dalla caviglia in giù).

È vero sono nate da poco, ma io sono pronta a scommettere che nessuna di queste promettenti fanciulle indosserà mai i panni del pilota d’aereo, del chirurgo o si cimenterà nelle discipline olimpiche. Loro, che per fortuna almeno sono di plastica, continueranno a fare shopping a Ginza, a travestirsi da cowboy e a esibirsi sul palco…

Ma le bimbe che ci giocano non si perderanno un bel po’ di sogni?


rockangels1




 


 

martedì 13 marzo 2007

FAVOLOSE NULLITÁ



Con tutte le persone intelligenti che ci sono in giro, perché quelle più famose sono sempre le più inutili?



 (Vale prevalentemente, ma non esclusivamente per le donne. Qual è il corrispettivo maschile di Paris Hilton? Costantino?)

venerdì 9 marzo 2007

MOOD SWINGS


Ho degli sbalzi d’umore piuttosto intensi ultimamente: passo dalla depressione all’esaltazione nel giro di ventiquattr’ore,  e viceversa, per ragioni del tutto futili.


Un po’ mi sono preoccupata.  Vorrei curarmi.


Ma se per eliminare la depressione devo rinunciare al delirio di onnipotenza, non so ne vale la pena.

martedì 6 marzo 2007

MUCH ADO ABOUT NOTHING


 

È di oggi la decisione  del comitato di autodisciplina pubblicitaria di vietare in tutta Italia (ma anche in Spagna le cose non sono andate diversamente) questa campagna pubblicitaria di Dolce e Gabbana.



dolce&gabbana





Le motivazioni addotte sono le seguenti:


- la donna «è rappresentata in modo svilente, quale mero oggetto della prevaricazione maschile»,


- la protagonista ha «un'espressione alienata, uno sguardo assente senza intesa né complicità»


- l'immagine  «evoca la rappresentazione di un sopruso o l'idea della sopraffazione nei confronti della donna stessa».


 


Ora, si può essere d’accordo o meno.

Ma basandosi sulle medesime ragioni, non si dovrebbero censurare tre quarti dei contenuti della TV italiana?

MY SISTER AND I - 1985  ca.

IoePupi

lunedì 5 marzo 2007


MEMORIE DI UNA FASHION VICTIM – FUNERAL CHIC Ovvero: Mors Tua, Vita Mea


 


Come ho già accennato altrove, ho sempre avuto una passione per i cappelli, e per gli      “accessori da testa” in generale.


Qualche anno fa, durante una delle mie solite trasferte, passeggiavo beata tra Via della Vigna Nuova e  Via de’ Calzaiuoli, quando la mia attenzione fu catalizzata da un adorabile cappello in panno di lana nero esposto in una vetrina,  decorato da una fascia in velluto ton sur ton.

 Il copricapo in questione aveva le dimensioni del fungo di Hiroshima, e più meno anche la stessa forma: ed essendo io già all’epoca una cultrice di Colazione da Tiffany,  naturalmente l’amore fu immediato.

Già mi immaginavo, avvolta  nel mio cappotto anni ’50 a ruota, con il cappello in questione e un paio di occhiali da sole vintage, camminare lungo la 5th Avenue stringendo tra le mani –guantate of corse- un bicchierone di caffè bollente.


Audrey2Ma questo film, in cui indugiavo felice mentre col cappello in valigia  facevo ritorno alla famosa università, si scontrava brutalmente – mi trovai a constatare- con la mia altrettanto famosa povertà studentesca.

Una vacanza a New York era decisamente fuori discussione in quel momento, e altrettanto si poteva dire di una visita da Tiffany.

Mi arrovellavo dunque su queste imponderabili questioni, quando lo squillo del telefono mi ridestò dalle mie cogitazioni.

Una voce mesta all’altro capo del filo.


" Ciao tesoro, sono la mamma. Purtroppo devo darti una brutta notizia: la zia Cicci è mancata questa mattina”.


Oddio. Momento di smarrimento. Va bene che era vecchia-anzi vecchissima- e ormai malata, ma così tutto d’un botto…


“…Il funerale sarebbe martedì mattina....”


BLING! LAMPADINA!

Tutta la storia del cappotto nero, con gli occhiali da sole il cappello e i guanti sembra tutt’a un tratto più vicina.

E così andò, in effetti. Archiviati i sensi di colpa e recitato un eterno riposo, feci la mia entrata in chiesa col Favoloso Cappello, il cappotto a ruota, i guanti, le perle e uno chignon studiato per l’occasione.


audrey 3Un' apoteosi funeral-chic, confermata dall’insolita quantità di complimenti che ricevetti a dispetto della situazione e del luogo.

Ricordo a tal proposito un certo imbarazzo… Non è carino rubare la scena alla zia morta!

Comunque, la gloria è stata tale che ho deciso di non aspettare l’occasione adatta – soprattutto se si tratta di un funerale- quando si tratta di sfoggiare un copricapo.


Ultimamente indosso spesso delle coroncine di strass o di fiori di seta… Soprattutto per godermi gli sguardi rancorosi d’invidia che mi lanciano le bambine per strada.


A loro, la mamma, non lo lascia mica fare!

Lo dico sempre, che adoro invecchiare…